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	<title>Patronato Inca Cgil Argentina</title>
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		<title>Impegno primario del Patronato – Informare i cittadini sui loro diritti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 15:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inca Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[En Italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sostegno al reddito alle prestazioni sociali Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervista di Luigi Dell’Olio a Morena Piccinini, da poco eletta presidente dell’Inca, il patronato della Cgil, pubblicata ieri su “Le Guide – Lavoro” di Repubblica. D: Superata la fase più dura della crisi economica e finanziaria, non c’è stata la svolta attesa sul piano occupazionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal sostegno al reddito alle prestazioni sociali</strong></p>
<p>Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervista di Luigi Dell’Olio a Morena Piccinini, da poco eletta presidente dell’Inca, il patronato della Cgil, pubblicata ieri su “Le Guide – Lavoro” di Repubblica.</p>
<p><span id="more-1173"></span></p>
<p>D: Superata la fase più dura della crisi economica e finanziaria, non c’è stata la svolta attesa sul piano occupazionale. Come vi muoverete<br />
in questo contesto?</p>
<p>R: Le dinamiche del mondo del lavoro solitamente si muovono con un po’ di ritardo rispetto ad altre grandezze economiche. La disoccupazione è<br />
l’emergenza numero uno in questo momento e probabilmente lo resterà ancora per diversi mesi. Il nostro impegno primario sarà di far conoscere ai cittadini i loro diritti, dal sostegno al reddito<br />
all’insieme delle prestazioni sociali.</p>
<p>D: Nota un deficit di conoscenza in questi campi?</p>
<p>R: Certamente. Sono ancora molte le persone che non ottengono le prestazioni previste per legge perché non conoscono i canali da attivare. Ad esempio non tutti sanno che i servizi offerti dal<br />
patronato sono assolutamente gratuiti.</p>
<p>D: Un altro tema che resta sempre attuale è quello previdenziale. Le ultime riforme si sono mosse tutte nella direzione di un allungamento<br />
della vita lavorativa, ma senza trovare una soluzione al progressivo impoverimento che caratterizzerà gli assegni pensionistici nei<br />
prossimi decenni. Come se ne esce?</p>
<p>R: L’unica soluzione possibile è in una presa di conoscenza dei lavoratori. Con la svolta del regime contributivo spetterà a ciascuno<br />
di noi attivarsi per colmare il buco, sempre più ampio, della pensione pubblica. Inca è impegnata in un piano di sensibilizzazione in tal<br />
senso: cerchiamo di spiegare ai giovani che, se rimandano la scelta sulla previdenza complementare, si troveranno a fare i conti con pensioni da fame.</p>
<p>D: Negli ultimi anni gli infortuni sul lavoro sono progressivamente calati. Siamo in presenza di un’inversione di tendenza strutturale?</p>
<p>R: E’ ancora presto per dirlo, anche se il dato è senza dubbio significativo. Nel primo semestre del 2009, gli infortuni sul lavoro sono stati 397.980 contro i 444.958 del primo semestre 2008, mentre i casi mortali sono stati 490 a fronte dei 558 dello stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di una contrazione significativa, che conferma un trend discendente già rilevato nell’anno precedente. Occorre, però, che non venga abbassata la guardia: Inca ha siglato<br />
negli ultimi mesi diversi accordi con associazioni imprenditoriali per organizzare corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.<br />
Penso, ad esempio, al distretto calzaturiero di Fermo, dove i corsi sono attivi da tempo e si registra una brusca contrazione degli<br />
incidenti. In questa realtà, l&#8217;Inca ha contribuito a far emergere anche il fenomeno delle malattie professionali che finora non venivano denunciate. È necessario che tutti siano consapevoli dei danni che gli infortuni provocano sia sulla salute dei singoli individui, sia sui conti della sanità pubblica.</p>
<p>D: Le statistiche dicono che un numero elevato di infortuni coinvolge situazioni di lavoro nero. Un fenomeni in crescita in tempi di crisi. Quali soluzioni sono prospettabili?</p>
<p>R: Sono convinta che un rafforzamento dei controlli sia indispensabile, ma non risolutivo. Perché non c’è solo la piaga del lavoro nero, ma anche quella del lavoro grigio, che si verifica ad<br />
esempio in presenza di ore di lavoro pagate “fuori busta” con finalità elusive o perché superano i limiti orari previsti per legge. Si tratta di un risparmio illusorio, che in realtà produce danni sia al mondo imprenditoriale, falsando le regole della concorrenza, sia al lavoratore perché ogni contributo in meno versato oggi ridurrà la sua<br />
pensione futura. Dal canto nostro, continueremo a fare informazione su questo punto: siamo convinti che la ripresa economica, per essere sostenibile, debba basarsi su basi nuove rispetto al passato.</p>
<p>FUENTE: <a title="fuente" href="http://www.inca.it">www.inca.it</a></p>
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		<title>[ Video ] Piccinini (Pres.Inca):”Momento grandi cambiamenti in Italia e Estero. Attivita’ patronato: di accompagnamentotutela diritti espressi e inespressi.”</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 19:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inca Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[En Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Entrevista]]></category>
		<category><![CDATA[Exterior]]></category>
		<category><![CDATA[Piccinini]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha assunto da poco tempo la responsabilità del più grande patronato sindacale in Italia ed all’estero e proviene da un’intensa esperienza sindacale come Segretario Confederale della CGIL, Morena Piccinini, neo Presidente dell’INCA CGIL, che delinea in un&#8217; intervista video-in line ad Italialavorotv/Italiannetwork le linee sulle quali intende indirizzare il Patronato della CGIL, in un momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha assunto da poco tempo la responsabilità del più grande patronato  sindacale in Italia ed all’estero e proviene da un’intensa esperienza  sindacale come Segretario Confederale della CGIL, Morena Piccinini, neo  Presidente dell’INCA CGIL, che delinea in un&#8217; intervista video-in line  ad Italialavorotv/Italiannetwork le linee sulle quali intende  indirizzare il Patronato della CGIL, in un momento complesso sia dal  punto di vista economico che sociale, come quello che sta attraversando  il Paese.</p>
<p>“Un momento di grandi cambiamenti, sia nel nostro  Paese che nell&#8217;Europa e nel Mondo,  nell&#8217;ambito di tutto il sociale, con  l’esigenza di una profonda  riorganizzazione che in alcuni ambiti si  traduce in grandi tagli ed in altre situazioni in grandi mutamenti  strutturali. Il che non necessariamente significa perdita di diritti”  afferma la Presidente, evidenziando come il patronato si  debba   “caratterizzare nel rappresentare tutte le persone in un nuovo esercizio  dei diritti sia sul versante nazionale che locale.”  In sostanza  “Abbiamo bisogno di riuscire a “tradurre la contrattazione in diritti  esigibili per le persone. E da questo punto di vista è importantissimo  per noi dedicarci ai giovani in modo tale che siano  consapevoli del  loro futuro pensionistico, del fatto che la pensione si costruisce nel  corso di tutta una vita lavorativa”  “E’ importante – afferma &#8211; il ruolo  di accompagnamento del Patronato e la sua capacità di intercettare i  bisogni espressi ma anche quelli inespressi in una società che cambia”</p>
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<p>Quanto  ai molti i giovani italiani che si trasferiscono all&#8217;estero “Il ruolo  del Patronato è, in questo senso, quello di “mantenere un contatto con  loro  attraverso le nostre sedi all&#8217;estero in modo tale che possano  usufruire della tutela derivante dalla legislazione del loro Paese  d&#8217;origine e della tutela dei Paesi in cui svolgono attività lavorativa.”  Per questo suggerisce ai  giovani “di rivolgersi alle nostre sedi prima  della partenza in modo tale che potremo meglio rappresentarli nel Paese  in cui svolgeranno l&#8217;attività lavorativa”&#8230; Contemporaneamente, però,  siccome parliamo di un’attività di tutela, è importante che questa  attività sia svolta in una reciproca collaborazione anche con il mondo  associativo sindacale strutturato in  quei Paesi.”</p>
<p>Tornando alla  manovra finanziaria ed ai tagli anche sul fronte dei Patronati, che  finirebbero  per  incidere anche sui lavoratori…</p>
<p>“Un grave danno  non soltanto per il Patronato in quanto tale, ma soprattutto per il  welfare di questo Paese, perche&#8217; deve essere chiaro che  i Patronati  svolgono in questo Paese in modo gratuito un&#8217;attività importante dal  punto di vista sociale: un&#8217;attività di promozione del diritto, di  promozione e di accompagnamento del welfare e di grande collaborazione  con tutti gli istituti pubblici. “Aggiungo che le risorse destinate ai  Patronati non influiscono sul bilancio dello Stato . Dunque “Il  mantenere quel taglio sarebbe, da quel punto di vista, anche inefficace  rispetto all&#8217;idea ed al bisogno stesso della manovra.</p>
<p>Ma quali  diritti intende puntare in termini di tutela nell’immediato, sia in  Italia che all’estero ? “C’è il grande tema delle discriminazioni&#8230;. E  Morena Pccinini aggiunge “ Quando parlo di discriminazioni non intendo  solo quelle pur presenti e molto pesanti per quanto riguarda il tema  dell’immigrazione. Un tema peraltro essenziale. Ma parlo anche di temi  che vengono praticati in nome della parità. Oggi si parla molto,  ed è  un tema attualissimo, della esigenza di realizzare una parità tra uomini  e donne.  Ed afferma “ è assolutamente indispensabile riuscire ad  accompagnare un&#8217;azione che veda l&#8217;affermazione della parità prima di  tutto sul lavoro e nell&#8217;affermazione professionale, che passa in primo  luogo per l&#8217;affermazione dei diritti nella sfera della riproduzione del  sociale.</p>
<p>Tornando al versante estero dell’attività del  Patronato, qual’è la Sua riflessione sulla mancata firma della  Convenzione tra MAE e Patronati del CEPA. ?  “Peccato che non siamo  riusciti ad arrivarci anche se eravamo ad un passo dalla firma. Peccato  perché siamo convinti che il MAE si potrebbe avvantaggiare moltissimo  della collaborazione dei Patronati. Noi ci auguriamo che si possa  ripartire al più presto un confronto che possa portare alla firma di  quella convenzione che ritenevamo una buona mediazione anche tra diverse  esigenze e che si possa divenire ad ufficializzare una collaborazione  più stretta di quanto non sia oggi.” (21/07/2010-ITL/ITNET)</p>
<p>Fonte: <a title="IT" href="http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=641">Italian Network</a></p>
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		<title>Misure odiose verso i più deboli, i pensionati</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 18:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi informo che nella discussione che riguarda il D.L.Nº78 ( Legge Finanziaria anticipata a luglio). Nella Commissione Bilancio il relattore Antonio Azzollini, per conto del governo, ha presentato un emendamento che riduce addirittura in modo retroattivo il finanziamento a favore dei Patronati. Ricordo che l&#8217;attuale prelievo corrisponde a 0,226 di contributi all&#8217; INPS, INDAP, IPSEMA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/07/ancianos.jpg"><img class="size-full wp-image-1165 alignright" title="ancianos" src="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/07/ancianos.jpg" alt="" width="207" height="137" /></a>Vi informo che nella discussione che riguarda il D.L.Nº78 ( Legge Finanziaria anticipata a luglio). Nella Commissione Bilancio il relattore Antonio Azzollini, per conto del governo, ha presentato un emendamento che riduce addirittura in modo retroattivo il finanziamento a favore dei Patronati.   Ricordo che l&#8217;attuale prelievo corrisponde a 0,226 di contributi all&#8217; INPS, INDAP, IPSEMA e INAIL, che passerebbe a 0,178. Il che corrisponde ad un taglio di circa € 90 milioni.</p>
<p>Nello stesso contesto all&#8217;art.30, di introduce un nuovo sistema di recupero degli indebiti pensionistici e contributivi. I debitori infatti, saranno perseguiti nel caso in cui non dovessero o potessero restituire le somme indebitamente percepite, con l&#8217;espropriazione forzata di beni, mobili, immobili o eventuali crediti. Il compito di recupero forzato degli indebiti sarà affidato ad un agente della riscossione che, si presume, assolverà ai suoi compiti, senza nessuna considerazione di tipo umanitario. Tale disposizione decorrerà dal 01 gennaio 2011 e il debitore è intimato ad adiempere entro 90 giorni ( o forse addirittura 60 giorni). Esaurita la parte del possibile ricorso amministrativo si avvierà l&#8217;espropriazione forzata nei confronti del debitore.</p>
<p><span id="more-1162"></span>In questo contesto confermo tutte le difficoltà già denunciate in Argentina, per quanto attiene alla riscossione delle prestazioni previdenziali e assistenziali negli sportelli della Western Union. Una totale mancanza di rispetto della dignità delle persone.</p>
<p><strong>In buona sostanza siamo ancora una volta in presenza di misure odiose verso i più deboli e che chiamano in causa le disfunzioni dell&#8217;Inps e la distruzione di ogni diritto da parte del governo. </strong>impegnato in un proprio e vero assedio agli italiani all&#8217;estero.</p>
<p>Personalmente sto sollecitando con una lettera i Parlamentari eletti all&#8217;Estero e ho richiesto  un incontro urgente del CEPA Argentina. Occorre mobilitarsi, fare pressione, al fine di ottenere delle modifiche significative. Vi segnalo che le prese di posizione della CGIL e della Presidente dell&#8217;Inca, opportune e puntuali, le troverete sul nostro sito www.incargentina.org.ar  e anche sul sito www.insiemeargentina.it .</p>
<p>Un caro saluto.</p>
<p>Antonio Bruzzese<br />
Presidente INCA ARGENTINA</p>
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		<title>Il Comitato Direttivo della Cgil nomina la nuova Presidenza dell’Inca</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Direttivo della Cgil ha eletto all&#8217;unanimità, Morena Piccinini, nuovo presidente dell&#8217;Inca. Nata a Nonantola nel 1956, laureata in Diritto del lavoro, presso l&#8217;Università di Modena, inizia a collaborare con la Cgil di Modena come volontaria negli anni &#8217;70.  Nel 1980, continua la sua attività sindacale occupandosi di fisco e di volontariato presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/06/INCA.jpg"><img class="size-full wp-image-1156 alignright" title="INCA" src="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/06/INCA.jpg" alt="" width="81" height="83" /></a>Il Comitato Direttivo della Cgil ha eletto all&#8217;unanimità, Morena  Piccinini,  nuovo presidente dell&#8217;Inca.</p>
<p>Nata a Nonantola nel 1956, laureata in Diritto del lavoro, presso  l&#8217;Università di Modena, inizia a collaborare con la Cgil di Modena come  volontaria negli anni &#8217;70.  Nel 1980, continua la sua attività sindacale   occupandosi di fisco e di volontariato presso la Camera del lavoro della   provincia. Nel 1988 è nominata direttrice dell&#8217;Inca. Nel 1991 entra a  far parte  della segreteria della Cgil di Modena occupandosi di  politiche sociali.  Cinque  anni dopo, nel 1996, è eletta segretaria generale della stessa  struttura. Il 6  maggio 2002 entra a far parte della segreteria confederale della Cgil  nazionale,  con deleghe sulla previdenza, nuovi diritti, contrattazione sociale e   politiche  dell&#8217;immigrazione.</p>
<p><span id="more-1155"></span>L&#8217;ex segretario confederale, ora anche presidente del Direttivo  Cgil, subentra a Raffaele Minelli, che lascia l&#8217;incarico dopo quattro  anni per  continuare la sua esperienza sindacale al Cnel.</p>
<p>Nominato, nel Collegio di Presidenza dell&#8217;Inca Cgil, anche Luciano  Caon che  lascia la segreteria dello Spi dove era entrato nell&#8217;aprile del 2006.  Caon  sostituisce Umberto Saccone che dopo otto anni lascia l&#8217;Inca per  scadenza di  mandato.</p>
<p>Il Comitato Direttivo della Cgil ha infine riconfermato negli  incarichi di  presidenza dell’Inca, Franca Gasparri, Luigina De Santis e Vittorino  Delli  Cicchi.</p>
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		<title>Gravi disagi per migliaia di italiani pensionati in Argentina</title>
		<link>http://www.incargentina.org.ar/2010/05/gravi-disagi-per-migliaia-di-italiani-pensionati-in-argentina/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 18:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicados]]></category>
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		<description><![CDATA[Diverse migliaia di pensionati devono dimostrare l’esistenza in vita recandosi presso la Western Union, nota azienda di spedizione di pacchi e denaro. Questa ennesima trovata dell’INPS dimostra ancora una volta la credibilitá degli Istituti di Credito ai quali viene affidato questo delicato compito e l’aprossimazione dell’INPS stesso. Centinaia le personde che “assaltano” le sedi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diverse migliaia di pensionati devono dimostrare l’esistenza in vita recandosi presso la Western Union, nota azienda di spedizione di pacchi e denaro.</p>
<p>Questa ennesima trovata dell’INPS dimostra ancora una volta la credibilitá degli Istituti di Credito ai quali viene affidato questo delicato compito e l’aprossimazione dell’INPS stesso.</p>
<p>Centinaia le personde che “assaltano” le sedi dei Patronati. Non hanno informazione, non sano cosa fare. Le soluzioni non possono essere gestite secondo il “ci penso io, mandami i dati”.</p>
<p>L’Argentina ha una estensione pari a sette volte l’Italia. Non é indiffirente, specie per gli anziani, riscuotere le pensioni presso un Istituto Bancario Nazionale con una presenza territoriale diffusa, rispetto ad una agenzia portapacchi, come la Western Union, che ha nel territorio una presenza limitata e il cui mestiere é ben altro.</p>
<p><span id="more-1148"></span>Le difficoltá per i pensionati sono inenarrabili: Dopo ore di viaggio, per aspetti marginali, esempio “Francisco” come dice il documento argentino, “Francesco”, come mandato della pensione INPS, ha come risultato che non si paga anche se il cognome é esatto.</p>
<p>Non si comprende come in presenza di una massiccia campagna di accertamento dei RED, non sia stato possibile avere una procedura semplice, che non mortifica e non offenda la dignitá delle persone.</p>
<p>Tutto senza considerare che giá i compensi spesso esigui, fanno i conti con una caduta dell’Euro, che aggrava ancora di piú la condizione di chi ha piú bisogno.</p>
<p>Le assicurazioni di Comites, como quello di Buenos Aires, oltre ad una certa confusione, lasciano il tempo che trovano, cosi come l’interessamento del Console.<br />
Come dire: se ci va bene, siamo rovinati.</p>
<p>L’INCA accoglie e assiste, come sempre gratuitamente, centinaie di persone al giorno.<br />
Chiediamo che venga immediatamente sospeso questo modo di fare per identificare in maniera civile la procedura di verifica dell’esistenza in vita.</p>
<p>E ancora chiediamo all’INPS che nel passaggio da una Banca all’altra siano certe le condizioni di efficienza, rispetto,  senza balzelli, come oggi avviene.</p>
<p>ANTONIO BRUZZESE, Presidente Patronato Inca Argentina</p>
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		<title>Inca Argentina saluda por el día del trabajador</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 19:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inca Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Dias especiales]]></category>
		<category><![CDATA[Saludos]]></category>
		<category><![CDATA[Trabajo]]></category>

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		<description><![CDATA[El Inca Cgil Argentina saluda a todos los trabajadores y a aquellos que con su trabajo honraron a la sociedad, los jubilados. Cordialmente Patronato Inca Argentina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>El Inca Cgil Argentina saluda a todos los trabajadores  y a aquellos que con su trabajo honraron a la sociedad, los jubilados.</p>
<p><span id="more-1143"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img title="AB-025-0141" src="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/04/AB-025-0141.jpg" alt="AB-025-0141" width="404" height="382" /></p>
<p>Cordialmente<br />
Patronato Inca Argentina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentato nuovo programma di lavoro in Entre Rios</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 01:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inca Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Presidencia]]></category>
		<category><![CDATA[iniciativas]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla presenza del Presidente del Patronato Inca Argentina, Antonio Bruzzese, e del Ragioner Alberto Veronese, responsabile della provincia di Entre Rios, si é svolto un incontro il 23 marzo, nella cittá di Paraná, presso la Camera del Senato provinciale, per presentare il nuovo programma di lavoro del Patronato, che sarà poi esteso nelle altre provincie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla presenza del Presidente del <a title="INCA AR" href="http://www.incargentina.org.ar/inca-argentina/">Patronato Inca Argentina</a>, Antonio  Bruzzese, e del Ragioner Alberto Veronese, responsabile della <a title="ER" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Entre_Rios">provincia  di Entre Rios,</a> si é svolto un incontro il 23 marzo, nella cittá di  Paraná, presso la Camera del Senato provinciale, per presentare il nuovo  programma di lavoro del Patronato, che sarà poi esteso nelle altre  provincie mesopotamiche argentine (Corrientes e Misiones) ed il Grand  Chaco.</p>
<p>Questo nuovo programma, con l´inizio della Campagna Red  del INPS all&#8217;estero, è  una maniera di avvicinare il Patronato alla  gente, specialmente agli anziani che risiedono in  luoghi lontani dalle   sedi.<br />
L&#8217;incontro si è svolto, inoltre, alla presenza di nove  Senatori ed un Deputato, rappresentanti delle diverse regioni  provinciali, e alla presenza della  Segretaria Generale del Senato,  Mercedes Basso, delle associazioni, della comunità  italiana di Paraná e  della stampa locale.  (25/03/2010-ITL/ITNET)</p>
<p>Fonte: <a title="fuente" href="http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&amp;id=17125">Italian Network</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata Internazionale della Donna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 22:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inca Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicados]]></category>
		<category><![CDATA[Dias especiales]]></category>
		<category><![CDATA[Eventos]]></category>
		<category><![CDATA[Presidencia]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa &#8220;Festa della donna&#8221; Comunicazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="thickbox" href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/03/donna-full.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1124" title="donna-small" src="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/03/donna-small.jpg" alt="donna-small" width="400" height="393" /></a></p>
<p><strong><strong><a href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/03/Comunicato-stampa-Festa-della-donna.doc"><br />
Comunicato stampa &#8220;Festa della donna&#8221;</a></strong></strong></p>
<p><strong><strong><a href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/03/comunicazione-2.doc">Comunicazione</a></strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Campaña Red 2009</title>
		<link>http://www.incargentina.org.ar/2010/02/campana-red-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 14:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inca Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Red]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicados]]></category>

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		<description><![CDATA[REDDITI PENSIONATI RESIDENTI ALL&#8217;ESTERO Estimado jubilado/a, pensionado/a En el mes de Marzo  inicia la “Campaña de Declaración de Réditos (Ganancias) para los Jubilados residentes en el exterior”. Para completar y trasmitir correctamente los datos solicitados por el INPS, SOLICITAMOS presentarse en la Sede de Patronato Inca–Cgil mas proxima a su domicilio con la documentación indicada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REDDITI PENSIONATI RESIDENTI ALL&#8217;ESTERO<br />
Estimado jubilado/a, pensionado/a</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1119" title="inps" src="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/02/inps.jpg" alt="inps" width="143" height="130" />En el mes de Marzo  inicia la “Campaña de Declaración de Réditos (Ganancias) para los Jubilados residentes en el exterior”.<br />
Para completar y trasmitir correctamente los datos solicitados por el <a class="thickbox" href="http://www.inps.it/newportal/default.aspx">INPS</a>, <strong>SOLICITAMOS</strong> presentarse en la <a href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/themes/incargentina/library/content/estaticas/sedes.htm?height=550&amp;width=870">Sede de Patronato Inca–Cgil mas proxima a su domicilio</a> con la documentación indicada a continuación:</p>
<ul>
<li>Recibos de Jubilación y/o Pensión Argentina de los meses de enero y febrero de los años 2009  y 2010</li>
</ul>
<p><a class="thickbox" href="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/themes/incargentina/library/content/estaticas/sedes.htm?height=550&amp;width=870">Nuestras oficinas Inca Cgil</a> estan  equipadas para la transmisión de datos en forma telematica en tiempo real, sin gastos de envio postal y en modo gratuito como lo garantaza la Ley que regula la actividad de los Patronatos.</p>
<p>RECORDAMOS QUE LA DECLARACION DE REDITOS ES OBLIGATORIA  Y NECESARIA PARA  RESGUARDAR EL PAGO DE LA JUBILACION Y /O PENSION ITALIANA</p>
<p>Cordialmente<br />
Patronato Inca Cgil</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pensionati italiani all’estero – Importante inviare la certificazione di esistenza in vita</title>
		<link>http://www.incargentina.org.ar/2010/02/pensionati-italiani-allestero-importante-inviare-la-certificazione-di-esistenza-in-vita/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 00:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inca Argentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internacional]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicados]]></category>
		<category><![CDATA[En Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Network]]></category>

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		<description><![CDATA[I patronati all&#8217;estero in difesa dei diritti dei nostri connazionali La dialettica fra l&#8217;Amministrazione dell&#8217;INPS ed i suoi assicurati all&#8217;estero è più attiva che in un recente passato e se vi è stato un miglioramento nei servizi offerti dall&#8217;Istituto &#8211; spesso grazie alle sollecitazioni dei Patronati che seguono da vicino i nostri connazionali all&#8217;estero &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>I patronati all&#8217;estero in  difesa dei diritti dei nostri connazionali</h3>
<p><img class="size-full wp-image-1113 alignright" title="inps3" src="http://www.incargentina.org.ar/wp-content/uploads/2010/02/inps3.jpg" alt="inps3" width="124" height="93" />La dialettica fra l&#8217;Amministrazione dell&#8217;INPS ed i suoi assicurati all&#8217;estero  è più attiva che in un recente passato e se vi è stato un miglioramento nei  servizi offerti dall&#8217;Istituto &#8211; spesso grazie alle sollecitazioni dei Patronati  che seguono da vicino i nostri connazionali all&#8217;estero &#8211; vi è, tuttavia,  un&#8217;attenzione altrettanto presente nei riguardi delle scadenze burocratiche cui  accade talvolta &#8211; considerata l&#8217;azianità degli assistiti e l&#8217;ampiezza del  contesto territoriale mondiale &#8211; che i pensionati non diano seguito.</p>
<p><span id="more-1112"></span></p>
<p>E&#8217; questo il caso delle certificazioni di &#8220;esistenza in vita&#8221; richieste nel  2009 dall&#8217;INPS per evitare l&#8217;esborso di somme non dovute nel caso di decesso  dell&#8217;assicurato. In questi ultimi mesi l&#8217;INPS ha optato per il blocco del  pagamento delle pensioni agli assicurati che non hanno inviato la certificazione  richiesta, con l&#8217;eccezione di coloro che vivono in  Argentina, Brasile e  Venezuela,  dove il pensionato è tenuto normalmente a manifestare il proprio  status.</p>
<p>Sulla questione Luigina De Santis, responsabile del settore Previdenza  dell&#8217;INCA CGIL ed esponente del Collegio di Presidenza dell&#8217;INCA, fornisce  alcuni chiarimenti  sulle procedure messe in atto dall&#8217;INPS e sul ripristino  degli assegni di pensione.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo fare un passo indietro &#8211; sottolinea l&#8217;esponente della Presidenza  INCA CGIL &#8211; infatti è necessario sapere che è obbligatorio che l’istituto  accerti se le pensioni che paga vanno effettivamente a persone viventi. A  seguito dell&#8217;attuazione del sistema della delega, dell’accredito automatico su  conto corrente, l’stituto si è convinto dell’esigenza di fare questo controllo e  lo ha affidato all’istituto centrale Banche Popolari Italiane,  che ha vinto  l’appalto per il pagamento delle pensioni all’estero&#8221;.</p>
<p>&#8220;Alla luce della decisione assunta dall&#8217;INPS, l&#8217;istituto bancario ha inviato  ai 275.000 pensionati e pensionate residenti all’estero una lettera in cui si  chiedeva di dimostrare la loro esistenza in vita. Da questo controllo,   sono  stati esclusi alcuni Paesi, perché per prassi nazionale il pensionato è tenuto a  manifestare la propria esistenza in vita&#8221;.</p>
<p>&#8220;In molti casi, purtroppo, la lettera dell’Istituto bancario non è pervenuta  ai pensionati per una serie di difficoltà di tipo amministrativo. Per esempio in  Venezuela, gli indirizzi sono molto complessi e quindi c’è stata difficoltà  nella ricezione della lettera da parte dei pensionati&#8221;.</p>
<p>&#8220;In un primo momento l’INPS ha lasciato correre, anche se l’accordo con  l’Istituto bancario prevedeva, dopo tre mesi dalla richiesta della  documentazione senza alcun esito, la sospensione della pensione. Poi, sul finire  del 2009, l&#8217;INPS  ha cominciato a richiedere  la sospensione delle pensioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Molte persone, a questo punto,  si sono presentate ai nostri uffici  preoccupate del blocco, ma &#8211; prosegue la De Santis &#8211; posso garantire che la  prestazione è stata immediatamente ripristinata a coloro per i quali gli stessi  uffici di patronato  hanno dimostrato l&#8217;esistenza in vita ed il conseguente  diritto a pensione&#8221;.</p>
<p>Di qui l&#8217;invito dell&#8217;esponente del patronato INCA ad amici e parenti dei  pensionati all’estero ad attivarsi immediatamente per dimostrare con la  documentazione (rilasciata dal Consolato, dal Comune di appartenenza, o  attraverso la ricevuta all’ente per l’utenza domestica) di  provare che la   pensione è stata riscossa da una persona in vita.</p>
<p>Tuttavia, ci possono essere Paesi in cui l&#8217;ente locale non rilasci alcuna  documentazione, oppure i pensionati vivano lontano dagli enti cerificatori.<br />
&#8220;In questi casi &#8211; afferma la De Santis &#8211; abbiamo avuto un confronto serrato  con l’INPS, perchè fosse ammessa   una qualsiasi prova utile a dimostrare  l&#8217;esistenza in vita anche senza la presentazione di una documentazione  rilasciata dal consolato. Con il sostegno dell’INCA e degli altri patronati  all’estero potrebbero essere utilizzate  le più diverse documentazioni. Non  dimentichiamo infatti che alcuni operatori dell’INCA hanno l’autorizzazione a  verificare che la persona che si è presentata all’ufficio è proprio quella che  richiede la prestazione pensionistica&#8221;.</p>
<p><strong>Fonte:</strong><a title="IT" href="http://www.italiannetwork.it/"> Italian Network</a></p>
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