[ Video ] Piccinini (Pres.Inca):”Momento grandi cambiamenti in Italia e Estero. Attivita’ patronato: di accompagnamentotutela diritti espressi e inespressi.”
Ha assunto da poco tempo la responsabilità del più grande patronato sindacale in Italia ed all’estero e proviene da un’intensa esperienza sindacale come Segretario Confederale della CGIL, Morena Piccinini, neo Presidente dell’INCA CGIL, che delinea in un’ intervista video-in line ad Italialavorotv/Italiannetwork le linee sulle quali intende indirizzare il Patronato della CGIL, in un momento complesso sia dal punto di vista economico che sociale, come quello che sta attraversando il Paese.
“Un momento di grandi cambiamenti, sia nel nostro Paese che nell’Europa e nel Mondo, nell’ambito di tutto il sociale, con l’esigenza di una profonda riorganizzazione che in alcuni ambiti si traduce in grandi tagli ed in altre situazioni in grandi mutamenti strutturali. Il che non necessariamente significa perdita di diritti” afferma la Presidente, evidenziando come il patronato si debba “caratterizzare nel rappresentare tutte le persone in un nuovo esercizio dei diritti sia sul versante nazionale che locale.” In sostanza “Abbiamo bisogno di riuscire a “tradurre la contrattazione in diritti esigibili per le persone. E da questo punto di vista è importantissimo per noi dedicarci ai giovani in modo tale che siano consapevoli del loro futuro pensionistico, del fatto che la pensione si costruisce nel corso di tutta una vita lavorativa” “E’ importante – afferma – il ruolo di accompagnamento del Patronato e la sua capacità di intercettare i bisogni espressi ma anche quelli inespressi in una società che cambia”
Quanto ai molti i giovani italiani che si trasferiscono all’estero “Il ruolo del Patronato è, in questo senso, quello di “mantenere un contatto con loro attraverso le nostre sedi all’estero in modo tale che possano usufruire della tutela derivante dalla legislazione del loro Paese d’origine e della tutela dei Paesi in cui svolgono attività lavorativa.” Per questo suggerisce ai giovani “di rivolgersi alle nostre sedi prima della partenza in modo tale che potremo meglio rappresentarli nel Paese in cui svolgeranno l’attività lavorativa”… Contemporaneamente, però, siccome parliamo di un’attività di tutela, è importante che questa attività sia svolta in una reciproca collaborazione anche con il mondo associativo sindacale strutturato in quei Paesi.”
Tornando alla manovra finanziaria ed ai tagli anche sul fronte dei Patronati, che finirebbero per incidere anche sui lavoratori…
“Un grave danno non soltanto per il Patronato in quanto tale, ma soprattutto per il welfare di questo Paese, perche’ deve essere chiaro che i Patronati svolgono in questo Paese in modo gratuito un’attività importante dal punto di vista sociale: un’attività di promozione del diritto, di promozione e di accompagnamento del welfare e di grande collaborazione con tutti gli istituti pubblici. “Aggiungo che le risorse destinate ai Patronati non influiscono sul bilancio dello Stato . Dunque “Il mantenere quel taglio sarebbe, da quel punto di vista, anche inefficace rispetto all’idea ed al bisogno stesso della manovra.
Ma quali diritti intende puntare in termini di tutela nell’immediato, sia in Italia che all’estero ? “C’è il grande tema delle discriminazioni…. E Morena Pccinini aggiunge “ Quando parlo di discriminazioni non intendo solo quelle pur presenti e molto pesanti per quanto riguarda il tema dell’immigrazione. Un tema peraltro essenziale. Ma parlo anche di temi che vengono praticati in nome della parità. Oggi si parla molto, ed è un tema attualissimo, della esigenza di realizzare una parità tra uomini e donne. Ed afferma “ è assolutamente indispensabile riuscire ad accompagnare un’azione che veda l’affermazione della parità prima di tutto sul lavoro e nell’affermazione professionale, che passa in primo luogo per l’affermazione dei diritti nella sfera della riproduzione del sociale.
Tornando al versante estero dell’attività del Patronato, qual’è la Sua riflessione sulla mancata firma della Convenzione tra MAE e Patronati del CEPA. ? “Peccato che non siamo riusciti ad arrivarci anche se eravamo ad un passo dalla firma. Peccato perché siamo convinti che il MAE si potrebbe avvantaggiare moltissimo della collaborazione dei Patronati. Noi ci auguriamo che si possa ripartire al più presto un confronto che possa portare alla firma di quella convenzione che ritenevamo una buona mediazione anche tra diverse esigenze e che si possa divenire ad ufficializzare una collaborazione più stretta di quanto non sia oggi.” (21/07/2010-ITL/ITNET)
Fonte: Italian Network





